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日志


12月30日

"C'è tempo."

Pensavo che il 2006 non riservasse più sorprese,e mi ero conge"dado"(almeno secondo i miei stralunati piani) dal mio blog con l'ultimo post...
 
Mi sbagliavo.E anche di molto.
 
Il 2006 riservava ancora molti botti natalizi,che si era tenuto segreti,celati,nascosti.Gli ultimi dieci giorni compatti,frenetici,vissuti,lunghi quasi come un mese,dieci giorni vissuti fuori da un 2006 che ho voluto mentalmente chiudere ed un 2007 cronologicamente non ancora avviato.
Volevo mettere un breve accenno,tanto più che non posso trascrivere le risate,la ricerca dei presepi ed i capitomboli di Angelo puniti da Manuela,la serata al Bowling ed il conseguente panino pocco ma veramente pocco(ed io che sono rimasto fermo a quota 53 punti) e poi ancora Lucius e le uova in faccia,il monopoli e le uscite folli con la pioggia allucinante e le dispense di filologia che non si trovano e le notti che si fanno giorno e le notti trascorse in compagnia e "certe notti son notti o le regaliamo a voi"e i criceti,le gabbie che non si montano e...
 
E i regali;credo che la sorpresa di questo Natale siano stati i regali,fino agli scorsi anni relegati a barlumi di una gloriosa infanzia,quando si aspettava il Natale solo per le strenne e non per il coefficente di giorni di inerzia che portano con se.Già,quest'anno ho riscoperto la bellezza dei regali;quelli da scartare e da scoprire,quelli che non t'aspetti e che quasi ti fanno dire "ma dove l'hai preso?!?",quelli che ti fai un pò da te ed un pò con l'altro(ed è arrivato pure il Manuale del DM,basta leggerlo dal pdf),quelli che hai rotto la testa per un pò ma te li fanno perchè te li vogliono fare e non per vedere che smorfia spunterà sul tuo viso,quelli che la notte ti squittiscono in camera e che ti scodinzolano davanti con aria sdegnosa.
Si chiama Semola,è uno scoiattolo giapponese di circa un mese,non si sa ancora se è maschio o femmina(il nome ambiguo casca a pennello,su geniale idea del Bros),mangia come un cavallo denutrito ed è un timidone;dopo circa una settimana di "pacifica" convivenza non ha ancora il coraggio di guardarmi in faccia =D
Certo se continua a snobbarmi così gli tiro il collo e lo servo con una bella mela in bocca x capodanno.
 
Già,capodanno.Anche quello,sono sicuro andrà bene.
"Unni m'ha fattu a 'stati mi fazzu u 'mennu".Mai provebio fu più azzeccato.E più apprezzato =P
 
  
12月18日

Let it S-Now,Let it S-Now,Let it S-Now...

 
C'è una canzone carina,e molto natalizia,che cantava così.
E poi,il titolo casca a "fagiuolo".Tempo di neve,di Natale,tempo di tirare le somme di un anno;tempo di guardarsi alle spalle,di leggere quasi con un aria soddisfatta che un anno della mia vita è scritta qui,che oggi il mio blog compie il suo primo compleanno.Auguri.
Un anno di neve,indubbiamente.Un elemente a me molto caro,un elemento che al contempo può sprigionare soffice dolcezza e gelo inibitore,riprendendo quello che per un intero anno è stato un leed,un tema portante,questo percorso altalenante,fatto di Luci o Ombre,anzi,come direbbe una mia cara conoscenza "virtuale",di Luci ed Ombre.
...nel mentre ho letto l'ennesima notizia riguardante le solite cose,complice stavolta un blog cristallino ed una "fuga di notizie".Il che mi rende facile l'introduzione di svariati argomenti.
Come sempre,tempo di raccogliere.Il lucido resoconto di questa annata è devastante; il 2006 è cominciato malissimo ed a malapena sta terminando meglio,continuando a portare desolazione e distruzione in ogni ambito della mia vita.Se conteggiamo i rapporti(sentimentali,di amicizia o "di lavoro",termine improprio che sta ad indicare un'amicizia volta solo ad effetti collaborativi) che ho visto spegnersi in quest'anno dovrei inaugurare una statua votiva al 2007 nella speranza (vana,probabilmente) che qualcosa cambi.
Eppure,qualcosa è cambiato in questo 2006; sono cambiato io,indubbiamente.I rimproveri delle personi a me vicine sono arrivati forti,talvolta violenti,talvolta erano semplici scuse per giustificare secondi piani o malcelate insofferenze,talvolta sinceri interessamenti di persone che hanno volontà di stare accanto; come sempre le cose si vedono sulla lunga,perchè ci vuole impegno,costanza,voglia per recuperare determinate fratture,che possono rifluire in traumi e preguidicare per sempre.Tutto.
Ultimamente ascolto sempre più spesso Trust;Gaetano mi ha appena confermato il suo significato,Fiducia.La verità è che è stato il tema vincolante dell'anno; fiducia da dare,fiducia da ricevere,con anessi e connessi benefici del dubbio;vorrei averne di più,da dare e da ricevere.
Rinvangare i bei tempi andati non è mai stato il mio forte,sebbene la neve sia ottima per celare e conservare i bei ricordi.Ma li svela solo inn primavera,quando il sole decide che è ora di fare capolino fra le nubi impietose;ed ora siamo in pieno inverno.
Mi piace,invece,pensare al mio presente;di come me lo sia faticosamente costruito,limando ed adattando il mio carattere,smussandone gli angoli più duri,cercando di renderlo migliore;e pazienza se mi dà un'aria da "costruito",che in verità lo sono veramente.
Costruito per vivere in una società,per dovermi relazionare,per cercare di star bene e di far star bene chi(spottunatamente)mi si trova accanto;ho fiducia da dare in nuove(relativamente,da un paio di mesi) amicizie che promettono bene,fiducia in rapporti che urlano riscatto dopo un anno di gelo,fiducia in rapporti che tentano di rinsaldarsi dopo le varie liti ed incomprensioni.Ne ho molte meno verso di me(anche verso talune persone se devo essere sincero,in effetti) che continuo a barcamenarmi alla meno peggio tra ciò che dovrei e ciò che devo,me che ero finalmente riuscito a portare ad un numero decente le mie mille giocate di D&D e me ne ritrovo nuovamente con un numero infinito fra le mani,con gruppi tutti diversi l'uno fra l'altro.Domani ne parte un'altra,con i colleghi della facoltà(vedi sotto),in attesa della Warcraft per cui stiamo ancora lavorando a pieno regime.
Sono contento di rivedere spesso Adriana,Claudia,Daniele.Non lo nascondo.Mi mancano Alice e Giovanna,altri tasselli importanti della vecchia 2 E(mi fermo al penultimo anno,volutamente),contento perchè finalmente rivedrò Fede e Giancarlo,felice di come trascoranno le serate con Angelo e Manuela =D,sicuro di aver aggiunto un'altro tassello,un'altro anno,all'amicizia imprescindibile che mi lega con Angelo.
Sono contento anche per come vanno le cose in facoltà; rinfoderato l'entusiasmo iniziale,ora le cose cominciano a farsi dure ed impegnative.La prova è stata complessa e mi ha un pò colto d'impatto dopo un anno di riposo;spero di non aver vanificato l'ottimo esito della prima.Per il resto,mi preparo ad una sessione importante di esami.Questo è forse il punto più importante su cui sono cambiato;  ora ho buona motivazioni per dedicarmi ai miei studi,"miei" perchè impegnerò in loro il giusto impegno e la giusta motivazione;non diverrò un genio di colpo a colpo,ma quantomeno studierò con un maggiore interesse =P La nuova facoltà è stato forse la seconda migliore cose che mi sia accaduta in questo 2006.La prima è ben nota a tutti =)
 
Mammamia,un'altro post chilometrico!!!se continuo così tedierò tutti i miei lettori,eheh!basta mi congedo,finchè nessuno mi picchia =D
E ben arrivate vacanze natalizie,speriamo nevichi(magari).
12月5日

Anvedi.

 
La Forza continua ad essere un discorso ricorrente.
Sembra una discussione da patiti di "Guerre Stellari",da jedi consumati ed invece si traduce nella solita,sperando non come solitamente improficua,ricerca.In D&D la forza di volontà è misurata con la Saggezza,e i tiri sulla volontà si fanno per resistere a qualcosa,qualcuno che solitamente tende a nuocerci.Mi sono accorto l'altro giorno che il 90% dei miei pg ha dei tiri sulla volontà penosi;che sia una pura coincidenza o l'ennesimo riflesso psicanalitico?La certezza,come sempre,non l'ho io.
 
E mentre le giornate svaniscono rapide fra le dita,mentre trovo a fatica il tempo per dedicarmi a ciò che mi importa,alle telefonate più o meno serie,alle passeggiate che vorrei fare tra le vie natalizie di Ct,allo stare su msn per tentare di non alienarmi completamente fra un corso di teatro ed una prova in itinere(la prossima,ahimè,sarà lunedì 11),"mentre tutto scorre" ed ho scoperto solo adesso la corretta pronuncia di Eraclìto,mentre cerchiamo di combattere contro le distanze reali,cioè fatte di kilometri,e quelle non reali,cioè fatte di silenzio,di imbarazzi,di risposte stizzite e di appuntamenti formali,mentre l'ennesima canzone dei The Cure mi accompagna,mentre...
Mentre.E la metà?Bho.Ci rimangono solo i mentre,quei piccoli frammenti a cui ci attacchiamo spasmodicamente cercando di renderli un fine.Ed invece rimangono Mentre.
 
Tutti questi preamboli per dire che avevo voglia di postare il Bg di Lucius,pg relativamente nuovo ma sicuramente divertente.Mi ha dato un sacco di soddisfazioni con i suoi modi bruschi da romanaccio e la sua mentalità pratica da super-cafone.Chissà che nonostante il suo buon +1 in nei tiri salvezza sulla volontà non porti bene =D
 

“Ed ecco il nostro primo articolo…Un giovane maschio sano proveniente dal deserto del Sud,catturato un paio di mesi or sono,in eccellenti condizioni.Guardate queste braccia e queste gambe:è forte come un bue!Sarebbe perfetto come scudiero.Ma se non vi fidate,usatelo come uomo di fatica.A mio parere,signore e signori,sarebbe uno spreco.E’ sveglio,se riuscite a insegnargli una lingua civile!”

Con queste parole,Lucius Publio Serraneo fece il suo ingresso nella società.

Figlio di un mercante del sud e di ignota madre,fra le mille mogli di suo padre, Lucius crebbe nelle aride lande sabbiose del sud sotto il cocente sole dei deserti del sud. La sua tribù,nomade come del resto molte da quelle parti, era famosa poiché riusciva a procurare dal succo di alcune radici mistificato con zucchero una particolare bevanda alcolica che veniva consumata nelle notti davanti al fuoco, quando gli animi hanno bisogno di scaldarsi e ricorrono,rispettivamente, a forti bevande ed intensi racconti.E proprio dei racconti Lucius si era innamorato; l’anziano della sua tribù,da lui ricordato sempre sotto il nome di Omàer ,era solito narrargli di grandi battagli fra grandi eroi,di inseguimenti a cavallo,di tranelli e stratagemmi,di principesse e incantatori.E così,più di una volta, si era ritrovato a sognarli,guardando il cielo notturno,magari mentre badava al bestiame.Ed era ormai così avvezzo a sognare ad occhi aperti che un bel giorno il padre,che era un vero mercante,si accorse dello scarso profitto del figlio e decise di cambiarlo con una capra dalle mamelle abbondanti: “E’ una questione di guadagno,nulla di personale”,spiegò al figlio.Accadde così ,dopo svariati compratori,settimane passate fra un carro di schiavi ed estenunati marce forzate,mentre accanto a lui morivano compagni di viaggio ed altri venivano venduti,che Lucius si innamorasse della figlia dello schiavista e si accorgesse di essere ricambiato.Aveva circa tredici anni al quel tempo,ed era un ragazzo impulsivo con troppi sogni nel cervello.A pensarci bene,non è cambiato poi molto.

Destino volle che il padre capitasse dalle stalle giusto durante uno degli incontri notturni dei due e che Lucius non fosse proprio geniale nell’imitazione del verso della vacca in calore,per cui lo schivista mandò la figlia da una lontana parente e lasciò per quasi una settimana Lucius chiuso in un pozzo.

Il poverino non ne seppe più nulla della sua amata e senza ne acqua ne luce sopravvisse solo grazie ad alcune piante che aveva trovato nel pozzo,che riconobbe essere le famose piante della sua tribù.

Dopo aver bevuto solo estratto di quelle radici alcooliche per quasi una settimana,Lucius venne ripescato dallo schiavista,il quale gli disse che,sinceramente, non l’avrebbe punito o ucciso perché poi non avrebbe più potuto venderlo a buon prezzo;si insomma,che in fondo “era solo una questione di guadagno”.All’udire quelle parole,il ragazzo si voltò verso il pozzo e quasi non lo colmò rimettendo.

Ma era un giovane vigoroso,e si “rimise”(eheh) presto.Fu comprato a Bran Ator da un Lanista,un maestro delle battaglie nell’arena,che vide in lui qualcosa per cui valeva la pena spendere due falchi.Lucis strinse subito un buon rapporto con il suo nuovo padrone; il maestro gli insegnava a combattere ed in cambio lui cercava di non piangere troppo forte quando sentiva l’ennesima costola che s’incrinava sotto un colpo.Alla fine,dopo anni di convivenza “felice”,Lucius aveva molti più lividi,cicatrici ed ossa riassemblate ma era entrato a far parte dei Reziari,una famosa gilda di combattenti dell’arena famosi per le loro tecniche di combattimento basate principalmente sul tridente e la rete.

E nessuno lanciava la rete come Lucius; raccontano infatti che esso fosse solito catturarci le donne in visita all’accampamento,salvo poi finire a fare cazzoti con il loro ragazzo quando questi lo veniva a sapere.Gli usi del tridente poi,sono divenuti leggendari.Ma quelli sono un pò troppo “forti” per essere scritti qui.

A sedici anni,dopo quasi tre anni di allenamento,Lucius comparve nell’arena per la prima volta contro una tigre.Fu una buona vittoria,il pubblico applaudì il vincitore e il suo Lanista la sera per festeggiare gli diede quasi due monete di rame.Forte di questo piccolo bottino,il giovinastro tentò la fortuna scommettendo sulla corsa di rane e perduti i suoi già miseri averi,cominciò una rissa contro quello che era uno dei migliori gladiatori del luogo.Gli ci vollero sei mesi buoni per rinsaldare le fratture di quella rissa,ma Lucius era un cocciuto e rientrò presto nell’arena per combattere.

Combattè per tre lunghi anni finchè il pubblico,che l’aveva proclamato a suo beneamino grazie ai suoi famigerati insulti creativi, non decise di consegnargli il Rudis,bastone-trofeo che ne faceva a tutti gli effetti un uomo libero e che dunque lo esonerava dal combattere.Lucius rimase così un paio di mesi fuori dall’arena salvo poi tornare dal suo pubblico poiché comunque erano più le risse che causava fuori che i combattimenti che evitava nell’arena.

Questo fino ad un paio di mesi fa…

A questo punto Lucius era divenuto un beneamino della popolazione ed era amato anche dalle autorità locali che apprezzavano la sua foga in battaglia ed il modo in cui riusciva a coinvolgere il pubblico con dei cori ingiuriosi verso l’avversario malcapitato; forte di questo suo appoggio,capitava spesso che egli attaccasse briga contro chi gli pareva, sicuro del suo strapotere fisico e del suo fare intimidatorio.Un giorno,mentre era al mercato, una figura tozza e barbuta palesemente brilla insultò Lucius,precisamente affermando che sua sorella sia dava da fare con eventuali clienti.Ovviamente lo scontro degenerò in rissa,ma il peloso avversario di Lucius stavolta riuscì a metterlo al tappeto(o come ama ammettere lui,Lucius cadde in fallo dopo aver poggiato il piede su una buccia di uno strano frutto giallo).

Fin qui nulla di estremamente vergonoso,salvo poi riconoscere nell’incappucciata figura tozza non un buon lottatore,ma una rubiconda nana,di certo non meno pelosa ma sicuramente meno valorosa del suo alter ego.Lucius pagò caro il silenzio della nana(in fondo,era solo una questione di guadagno) e la faccenda scivolò nell’oblio,ma la sconfitta ad opera di una “donna” non poteva passare inosservata davanti al suo spirito guerriero;si era veramente indebolito a tal punto?

Decise dunque di partire e con buona pace del suo Lanista,raccolse tutto ciò che poteva essergli utile e si mise in marcia verso Tyrion,e da allora non ne ebbi più notizia.Più volte gli chiesi di inviarmi una lettera ma adesso che ci penso non ricordo mai di averlo veduto scrivere nulla…

 

 

Marco Caesar,Lanista di Bran Ator 

 

 

In effetti è molto lungo,quindi non so se tutti lo leggeranno..spero che non sia tediante =)

Ps mi mancheranno i commenti di Alice sulle mie disquisizioni D&Ddiane...