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12月5日 Anvedi.La Forza continua ad essere un discorso ricorrente.
Sembra una discussione da patiti di "Guerre Stellari",da jedi consumati ed invece si traduce nella solita,sperando non come solitamente improficua,ricerca.In D&D la forza di volontà è misurata con la Saggezza,e i tiri sulla volontà si fanno per resistere a qualcosa,qualcuno che solitamente tende a nuocerci.Mi sono accorto l'altro giorno che il 90% dei miei pg ha dei tiri sulla volontà penosi;che sia una pura coincidenza o l'ennesimo riflesso psicanalitico?La certezza,come sempre,non l'ho io.
E mentre le giornate svaniscono rapide fra le dita,mentre trovo a fatica il tempo per dedicarmi a ciò che mi importa,alle telefonate più o meno serie,alle passeggiate che vorrei fare tra le vie natalizie di Ct,allo stare su msn per tentare di non alienarmi completamente fra un corso di teatro ed una prova in itinere(la prossima,ahimè,sarà lunedì 11),"mentre tutto scorre" ed ho scoperto solo adesso la corretta pronuncia di Eraclìto,mentre cerchiamo di combattere contro le distanze reali,cioè fatte di kilometri,e quelle non reali,cioè fatte di silenzio,di imbarazzi,di risposte stizzite e di appuntamenti formali,mentre l'ennesima canzone dei The Cure mi accompagna,mentre...
Mentre.E la metà?Bho.Ci rimangono solo i mentre,quei piccoli frammenti a cui ci attacchiamo spasmodicamente cercando di renderli un fine.Ed invece rimangono Mentre.
Tutti questi preamboli per dire che avevo voglia di postare il Bg di Lucius,pg relativamente nuovo ma sicuramente divertente.Mi ha dato un sacco di soddisfazioni con i suoi modi bruschi da romanaccio e la sua mentalità pratica da super-cafone.Chissà che nonostante il suo buon +1 in nei tiri salvezza sulla volontà non porti bene =D
“Ed ecco il nostro primo articolo…Un giovane maschio sano proveniente dal deserto del Sud,catturato un paio di mesi or sono,in eccellenti condizioni.Guardate queste braccia e queste gambe:è forte come un bue!Sarebbe perfetto come scudiero.Ma se non vi fidate,usatelo come uomo di fatica.A mio parere,signore e signori,sarebbe uno spreco.E’ sveglio,se riuscite a insegnargli una lingua civile!” Con queste parole,Lucius Publio Serraneo fece il suo ingresso nella società. Figlio di un mercante del sud e di ignota madre,fra le mille mogli di suo padre, Lucius crebbe nelle aride lande sabbiose del sud sotto il cocente sole dei deserti del sud. La sua tribù,nomade come del resto molte da quelle parti, era famosa poiché riusciva a procurare dal succo di alcune radici mistificato con zucchero una particolare bevanda alcolica che veniva consumata nelle notti davanti al fuoco, quando gli animi hanno bisogno di scaldarsi e ricorrono,rispettivamente, a forti bevande ed intensi racconti.E proprio dei racconti Lucius si era innamorato; l’anziano della sua tribù,da lui ricordato sempre sotto il nome di Omàer ,era solito narrargli di grandi battagli fra grandi eroi,di inseguimenti a cavallo,di tranelli e stratagemmi,di principesse e incantatori.E così,più di una volta, si era ritrovato a sognarli,guardando il cielo notturno,magari mentre badava al bestiame.Ed era ormai così avvezzo a sognare ad occhi aperti che un bel giorno il padre,che era un vero mercante,si accorse dello scarso profitto del figlio e decise di cambiarlo con una capra dalle mamelle abbondanti: “E’ una questione di guadagno,nulla di personale”,spiegò al figlio.Accadde così ,dopo svariati compratori,settimane passate fra un carro di schiavi ed estenunati marce forzate,mentre accanto a lui morivano compagni di viaggio ed altri venivano venduti,che Lucius si innamorasse della figlia dello schiavista e si accorgesse di essere ricambiato.Aveva circa tredici anni al quel tempo,ed era un ragazzo impulsivo con troppi sogni nel cervello.A pensarci bene,non è cambiato poi molto. Destino volle che il padre capitasse dalle stalle giusto durante uno degli incontri notturni dei due e che Lucius non fosse proprio geniale nell’imitazione del verso della vacca in calore,per cui lo schivista mandò la figlia da una lontana parente e lasciò per quasi una settimana Lucius chiuso in un pozzo. Il poverino non ne seppe più nulla della sua amata e senza ne acqua ne luce sopravvisse solo grazie ad alcune piante che aveva trovato nel pozzo,che riconobbe essere le famose piante della sua tribù. Dopo aver bevuto solo estratto di quelle radici alcooliche per quasi una settimana,Lucius venne ripescato dallo schiavista,il quale gli disse che,sinceramente, non l’avrebbe punito o ucciso perché poi non avrebbe più potuto venderlo a buon prezzo;si insomma,che in fondo “era solo una questione di guadagno”.All’udire quelle parole,il ragazzo si voltò verso il pozzo e quasi non lo colmò rimettendo. Ma era un giovane vigoroso,e si “rimise”(eheh) presto.Fu comprato a Bran Ator da un Lanista,un maestro delle battaglie nell’arena,che vide in lui qualcosa per cui valeva la pena spendere due falchi.Lucis strinse subito un buon rapporto con il suo nuovo padrone; il maestro gli insegnava a combattere ed in cambio lui cercava di non piangere troppo forte quando sentiva l’ennesima costola che s’incrinava sotto un colpo.Alla fine,dopo anni di convivenza “felice”,Lucius aveva molti più lividi,cicatrici ed ossa riassemblate ma era entrato a far parte dei Reziari,una famosa gilda di combattenti dell’arena famosi per le loro tecniche di combattimento basate principalmente sul tridente e la rete. E nessuno lanciava la rete come Lucius; raccontano infatti che esso fosse solito catturarci le donne in visita all’accampamento,salvo poi finire a fare cazzoti con il loro ragazzo quando questi lo veniva a sapere.Gli usi del tridente poi,sono divenuti leggendari.Ma quelli sono un pò troppo “forti” per essere scritti qui. A sedici anni,dopo quasi tre anni di allenamento,Lucius comparve nell’arena per la prima volta contro una tigre.Fu una buona vittoria,il pubblico applaudì il vincitore e il suo Lanista la sera per festeggiare gli diede quasi due monete di rame.Forte di questo piccolo bottino,il giovinastro tentò la fortuna scommettendo sulla corsa di rane e perduti i suoi già miseri averi,cominciò una rissa contro quello che era uno dei migliori gladiatori del luogo.Gli ci vollero sei mesi buoni per rinsaldare le fratture di quella rissa,ma Lucius era un cocciuto e rientrò presto nell’arena per combattere. Combattè per tre lunghi anni finchè il pubblico,che l’aveva proclamato a suo beneamino grazie ai suoi famigerati insulti creativi, non decise di consegnargli il Rudis,bastone-trofeo che ne faceva a tutti gli effetti un uomo libero e che dunque lo esonerava dal combattere.Lucius rimase così un paio di mesi fuori dall’arena salvo poi tornare dal suo pubblico poiché comunque erano più le risse che causava fuori che i combattimenti che evitava nell’arena. Questo fino ad un paio di mesi fa… A questo punto Lucius era divenuto un beneamino della popolazione ed era amato anche dalle autorità locali che apprezzavano la sua foga in battaglia ed il modo in cui riusciva a coinvolgere il pubblico con dei cori ingiuriosi verso l’avversario malcapitato; forte di questo suo appoggio,capitava spesso che egli attaccasse briga contro chi gli pareva, sicuro del suo strapotere fisico e del suo fare intimidatorio.Un giorno,mentre era al mercato, una figura tozza e barbuta palesemente brilla insultò Lucius,precisamente affermando che sua sorella sia dava da fare con eventuali clienti.Ovviamente lo scontro degenerò in rissa,ma il peloso avversario di Lucius stavolta riuscì a metterlo al tappeto(o come ama ammettere lui,Lucius cadde in fallo dopo aver poggiato il piede su una buccia di uno strano frutto giallo). Fin qui nulla di estremamente vergonoso,salvo poi riconoscere nell’incappucciata figura tozza non un buon lottatore,ma una rubiconda nana,di certo non meno pelosa ma sicuramente meno valorosa del suo alter ego.Lucius pagò caro il silenzio della nana(in fondo,era solo una questione di guadagno) e la faccenda scivolò nell’oblio,ma la sconfitta ad opera di una “donna” non poteva passare inosservata davanti al suo spirito guerriero;si era veramente indebolito a tal punto? Decise dunque di partire e con buona pace del suo Lanista,raccolse tutto ciò che poteva essergli utile e si mise in marcia verso Tyrion,e da allora non ne ebbi più notizia.Più volte gli chiesi di inviarmi una lettera ma adesso che ci penso non ricordo mai di averlo veduto scrivere nulla…
Marco Caesar,Lanista di Bran Ator
In effetti è molto lungo,quindi non so se tutti lo leggeranno..spero che non sia tediante =) Ps mi mancheranno i commenti di Alice sulle mie disquisizioni D&Ddiane... 引用通告此日志的引用通告 URL 是: http://ikkidiphoenix.spaces.live.com/blog/cns!405AA4FAA26B9C53!610.trak 引用此项的网络日志
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